For Roberto

For Roberto

One evening in 2004, Roberto stepped into his first Newpoli rehearsal and he never left. Even now he’s with us and it will remain that way. This has been excruciatingly painful, we can’t believe that he is gone and the hole he has left in our hearts and our music seems bottomless. We have been through so much together, both as friends and as bandmates, and if you know us, you have probably read all of our individual open letters we have written to express how this has hit us. 12 years together, Roberto, we love you so!

Much has been written about his music and his playing this week. With Newpoli it’s been a true adventure and a learning curve for all of us as we have been diving deeper and deeper into the traditional music of Southern Italy. Roberto liked to tell the story of how he as a young man first heard the music of the south and how he was fascinated by it and then when he met us, there it was again, and this time he wanted to learn it, capture it and play it!

As a group, we reached another milestone this past two years with our CD Nun te vutà in the sense that this was the first time we wrote our own music in the style. We felt that we had arrived, we could contribute to the tradition and no one did it better then Roberto with his piece Alla Salentina. A little anecdote, when Bjorn went over to Roberto’s place to work on the song, Roberto was telling him that he had found the perfect tempo, - How? Bjorn asked. - I had Lucia dance to it, he answered, and this is the perfect tempo!

You will never leave.


Una sera nel 2004 Roberto prese parte alla sua prima prova con Newpoli e non se ne andò più. Anche adesso lui è con noi e niente cambierà. Il nostro dolore è insopportabile; non riusciamo a credere che lui se ne sia andato; e il vuoto che ha lasciato nei nostri cuori e nella nostra musica è senza limite. Insieme ne abbiamo passate tante, sia come amici che come membri della stessa band, e se ci conoscete, probabilmente avrete letto tutte le lettere aperte personali che abbiamo scritto per esprimere come tutto ciò ci abbia colpito. Dodici anni insieme, Roberto, ti vogliamo così bene!

Tanto è stato scritto durante questa settimana sulla sua musica e sul suo modo di suonare. Con Newpoli è stata una vera e propria avventura ed un continuo imparare, per tutti noi, man mano che ci immergevamo nella scoperta sempre più profonda della musica tradizionale del Sud Italia. A Roberto piaceva raccontare la storia di come per la prima volta da giovanotto fosse stato esposto alla musica del Sud e come ne fosse rimasto affascinato. E poi, un bel giorno, quando ci conobbe, eccola là di nuovo e questa volta volle veramente andarci a fondo, catturarla e suonarla!

Come gruppo negli ultimi due anni con il nostro CD “Nun te vutà" abbiamo raggiunto un’altra pietra miliare, nel senso che per la prima volta abbiamo composto brani nostri in stile. Ci siamo sentiti soddisfatti, potevamo contribuire alla tradizione, ma nessuno l’ha fatto meglio di Roberto con il suo brano “Alla Salentina". Un piccolo aneddoto. Quando Björn andò da Roberto per lavorare sul pezzo, Roberto gli disse che aveva trovato il tempo perfetto. “Come?" chiese Björn. “Ho chiesto a Lucia di ballarci sopra" rispose lui, “e questo è il tempo perfetto!"

Roberto, tu non ci lascerai mai!